
Montalcini usata da Repubblica come bersaglio
Milano, 20 ott. (Apcom) - L'attacco del leader di la Destra ai senatori a vita, è stato oggetto di una "campagna mediatica sporca" che ha cercato strumentalmente di buttarla "sul razzismo e sull'antisemitismo". Lo ha detto lo stesso Storace durante un convegno al palazzo delle Stelline nel quale ha presentato i dirigenti milanesi del proprio movimento politico. "Io attacco i senatori a vita - ha detto Storace - e Repubblica prende a prestito il bersaglio più facile, cioè il premio Nobel Montalcini. L'unico che non doveva parlare era il ministro Mussi, il compagno di vita di una donna che due anni fa, per vincere le elezioni regionali, non esitò a sbattere sulla prima pagina dell'Unità mio padre come torturatore di ebrei anche a 12 anni. Queste cose si ritorcono contro perché noi non ci dimentichiamo nulla".
"L'istituto dei senatori a vita - ha continuato Storace - rappresenta un elemento di inquinamento del bipolarismo, soprattutto nel momento in cui noi andiamo a votare per una coalizione, gli altri per un'altra, e se la coalizione di chi sta al Governo perde pezzi non può arrivare il soccorso grigio. Questa è la lesione per la democrazia italiana. Ecco perché ci siamo imbarcati in questa battaglia ed è proprio inutile che il presidente della Repubblica faccia l'offeso".
"Hanno bisogno dei loro voti - ha concluso il leader della Destra riferendosi ai senatori a vita - quando si tratta di votare la finanziaria con le tasse, quando si tratta di negare qualche autorizzazione a procedere, magari su Unipol, ogni volta che si tratta di fregare il popolo italiano, e poi fanno gli offesi. Tutta la casta mi ha attaccato".
Milano, 20 ott. (Apcom) - L'attacco del leader di la Destra ai senatori a vita, è stato oggetto di una "campagna mediatica sporca" che ha cercato strumentalmente di buttarla "sul razzismo e sull'antisemitismo". Lo ha detto lo stesso Storace durante un convegno al palazzo delle Stelline nel quale ha presentato i dirigenti milanesi del proprio movimento politico. "Io attacco i senatori a vita - ha detto Storace - e Repubblica prende a prestito il bersaglio più facile, cioè il premio Nobel Montalcini. L'unico che non doveva parlare era il ministro Mussi, il compagno di vita di una donna che due anni fa, per vincere le elezioni regionali, non esitò a sbattere sulla prima pagina dell'Unità mio padre come torturatore di ebrei anche a 12 anni. Queste cose si ritorcono contro perché noi non ci dimentichiamo nulla".
"L'istituto dei senatori a vita - ha continuato Storace - rappresenta un elemento di inquinamento del bipolarismo, soprattutto nel momento in cui noi andiamo a votare per una coalizione, gli altri per un'altra, e se la coalizione di chi sta al Governo perde pezzi non può arrivare il soccorso grigio. Questa è la lesione per la democrazia italiana. Ecco perché ci siamo imbarcati in questa battaglia ed è proprio inutile che il presidente della Repubblica faccia l'offeso".
"Hanno bisogno dei loro voti - ha concluso il leader della Destra riferendosi ai senatori a vita - quando si tratta di votare la finanziaria con le tasse, quando si tratta di negare qualche autorizzazione a procedere, magari su Unipol, ogni volta che si tratta di fregare il popolo italiano, e poi fanno gli offesi. Tutta la casta mi ha attaccato".









3 commenti:
Ciao Ragazzi
Benvenuti in rete!
Salve Ragazzi,
diffondetevi sul territorio...è molto importante diffondere le nostre idee sul territorio....mi raccomando..
Angelo Giordano
La Destra Castellarano(Reggio Emilia)
www.ladestracastellarano.blogspot.com
www.ladestrareggioemilia.blogspot.com
www.ladestraemiliaromagna.org
macerata è online
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